Il movimento inizia in primavera.

Consigli di stagione

Il movimento inizia in primavera.

La stanchezza primaverile è un fenomeno ben noto. Non si conoscono con esattezza le cause precise. Quel che sappiamo per certo è che per l’organismo è difficile adeguarsi alle giornate più lunghe e alle temperature più elevate. Si tratta di un cambiamento che richiede tempo ed energia a livello ormonale. Le giornate che si allungano e la natura che si risveglia, tuttavia, possono anche avere effetti motivanti e spingerci a fare movimento.

  1. Iniziare con calma.
    Dopo un inverno tutto sommato piacevole, è consigliabile ripartire con determinazione ma, in ogni caso, senza troppa foga. Con un po’ di pazienza, si può tornare presto in forma come alla fine dell’ultima stagione estiva. Dedicate il tempo sufficiente al riposo dopo ogni attività fisica e aumentate l’intensità dello sforzo in modo graduale. Sforzi fisici impropri e sovraccarico possono avere un impatto negativo su legamenti, tendini e articolazioni, pregiudicando in tal modo l’attività fisica per il resto della stagione.
     

  2. Aria fresca e luce.
    L’esercizio fisico all’aria aperta è un toccasana dopo i lunghi mesi invernali trascorsi in ambienti riscaldati. I momenti ideali per passeggiare, fare jogging, andare in bicicletta o fare una lunga passeggiata sono la mattina e il mezzogiorno. Questo perché la luce e il sole favoriscono il benessere generale, migliorano l’umore e regalano nuovo slancio.
     

  3. Fare il pieno di vitamina D.
    La vitamina D è una sostanza vitale importantissima, coinvolta in numerosi processi regolatori nel nostro organismo. A causa della ridotta radiazione UV, nei mesi invernali il corpo umano produce meno vitamina D, il che può portare a delle carenze. Questi cali invernali possono essere compensati in modo rapido ed efficace in primavera con attività all’aria aperta. Il sole su viso, mani e avambracci non solo riscalda, ma favorisce anche la produzione di vitamina D.
     

  4. Il cambio dell’ora.
    Il passaggio dall’ora solare a quella legale non è un grosso problema. Tuttavia, può influire come un «mini jetlag» sull’organismo, causando problemi a prendere sonno, a dormire o sonnolenza durante il giorno. Con un giro in bicicletta, un lungo tragitto con i pattini in linea o una passeggiata tra i ciliegi in fiore è tuttavia possibile far passare rapidamente questo «mini jetlag».